top of page

TERRA SANTA DI S. DOMENICO


Distante dalla Chiesa del Rosario vi è la “Terra Santa di S. Domenico”, Cappella funeraria realizzata e consacrata dal Vescovo di Gaeta Mons. Gennaro Carmignani il 22 ottobre 1747, a tre  campate, suddivise da pilastrini in pietra scura. Ai lati dell’altare vi sono due vasche  ove venivano interrati  i cadaveri per lo scolo dei liquidi. Successivamente venivano posti in un catafalco in legno intarsiato (sec XIX)  ove con della calce veniva accelerata la decomposizione. Quindi il teschio e le ossa femorali venivano poste sulle mensole, esistenti nelle pareti della Capella, mentre il resto del corpo veniva sistemato nella botola centrale della Cappella.

Al’interno tra gli oltre settanta teschi esposti, ne figurano alcuni con una lamina metallica a forma di croce applicata sulla parte frontale, probabilmente il segno distintivo degli ecclesiastici.

Una teca in legno e vetro accoglieva la mummia di un bambino Peppino Conte, oggi scomparsa,  morto il 12 febbraio 1861, che secondo una tradizione orale, il corpo mummificato del bambino veniva accudito dai familiari, che periodicamente ne rinnovavano i vestiti. Oggi sono rimasti nella teca: un cuscino imbottito di foglie, una cuffia con bordo ricamato, una ghirlanda di fiori tinti per i capelli, vari elementi dell’abitino e le calze.

Nei muri laterali frasi dell’Antico Testamento  a cui si sono aggiunte quelle lasciate dai militari di ronda negli anni post bellici che dal Castello giungevano fino a S. Caterina e sostavano in questo luogo. Questa Cappella oggi invita alla meditazione ed alla preghiera è spunto di riflessione sulla caducità della vita, sulle vanità terrene e sull’inutilità dell’attaccamento degli uomini alle fattezze esteriori, “Memento mori”.

SAM_1780.JPG
Terra Santa: Chi siamo

©2021 di Confraternita del SS Rosario Gaeta.

bottom of page